Regolazione tariffe rifiuti: ARERA ha chiuso il 2018 con tre importanti atti

Obblighi informativi per gestori, comuni che svolgono il servizio in economia ed enti di governo. Anche per questi ultimi vige inoltre l’obbligo di iscrizione all’anagrafica operatori del portale ARERA. Chiariti, infine, gli orientamenti sui criteri di determinazione dei corrispettivi

L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha chiuso il 2018 con la pubblicazione di tre importanti atti in materia di rifiuti, le cui competenze sono state attribuite ad ARERA giusto un anno fa con la Legge 205/2017. Si tratta di due delibere, la 714/2018 e la 715/2018, e di un documento di consultazione (n. 713/2018).

Partiamo dalla Deliberazione n. 715/2018, con la quale l’Autorità ha avviato un procedimento per istituire un sistema di monitoraggio delle tariffe per il servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani e assimilati, e dei singoli servizi che costituiscono attività di gestione, per gli anni 2018 e 2019. Oltre alle finalità informative funzionali alla definizione del sistema di monitoraggio, attraverso il procedimento, ARERA intende anche acquisire primi elementi utili a verificare l’efficienza dei costi sostenuti dai gestori del servizio. Più precisamente, la delibera 715/2018 fissa obblighi informativi per tutti i soggetti che gestiscono a qualsiasi titolo uno o più segmenti di servizio (raccolta, spazzamento, trasporto, trattamento, smaltimento, ecc.), inclusi i comuni che li svolgono in economia. Dati e documentazione dovranno essere corredati dalle fonti contabili obbligatorie che certificano gli elementi di costo e di investimento dichiarati. Contenuti di dettaglio, modalità e termini per l’invio delle informazioni saranno precisati in una successiva determina direttoriale emanata dai competenti organi di ARERA, che conterrà, inoltre, la relativa modulistica. 

La stessa documentazione deve contestualmente essere trasmessa all’ente di governo d’ambito corrispondente o, laddove tali soggetti non siano stati individuati o non siano operativi, all’ente locale competente.

I gestori (o comuni, nel caso delle gestioni in economia) che non risponderanno a tale obbligo informativo o lo faranno in forma incompleta o senza allegare le necessarie fonti, saranno passibili di sanzioni ai termini di legge irrogate dall’Autorità stessa, che potrà, altresì, svolgere verifiche ispettive.

Il procedimento avviato con Delibera 715/2018 si concluderà entro il 30 giugno 2019 (termine ordinatorio), con l’individuazione dei criteri di monitoraggio e dei criteri per il riconoscimento dei costi efficienti.

Nel frattempo, la stessa delibera, fissa l’obbligo per gli enti di governo d’ambito territoriale ottimale, oltre che oltre per i gestori, di accreditarsi presso l’anagrafica operatori di ARERA.

 

Il documento di consultazione n. 713/2018 si inserisce, invece, nell’ambito del procedimento per la formazione di provvedimenti di regolazione tariffaria in materia di ciclo dei rifiuti, avviato da ARERA con deliberazione 225/2018/R/Rif del 5 aprile 2018. In particolare, il documento espone gli orientamenti preliminari dell’Autorità in merito ai criteri di determinazione dei corrispettivi del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani e assimilati e dei singoli servizi che costituiscono attività di gestione. Tali criteri, tra l’altro, tengono conto degli obiettivi di natura ambientale previsti dalla nuova disciplina europea (c.d. “Pacchetto economia circolare”). Al documento di consultazione 713/2018 faranno seguito una o più consultazioni di maggior dettaglio e approfondimento in relazione alle diverse tematiche regolatorie in questione.

I soggetti interessati possono inviare all’Autorità le proprie osservazioni in forma scritta, compilando l’apposito modulo interattivo disponibile sul sito internet dell’Autorità o tramite posta elettronica (regolazione-rifiuti@arera.it) entro il 15 febbraio 2019.

 

Al fine, inoltre, di acquisire fin da subito dati e informazioni funzionali alla concreta definizione della regolazione in tema di tariffe e condizioni contrattuali di accesso agli impianti di trattamento, la delibera 714/2018/R/Rif fissa obblighi informativi nei confronti dei gestori di impianti di trattamento meccanico-biologico, impianti di incenerimento e discariche, indipendentemente dalla loro forma giuridica o dal titolo in base al quale svolgono la relativa attività. A tal fine, entro il 28 febbraio 2019, con determina direttoriale, sarà approvata l’opportuna modulistica per la trasmissione dei dati in formato elettronico, fissandone la relativa scadenza. Anche in questo caso, l’eventuale inottemperanza agli obblighi informativi costituisce presupposto per l’irrogazione di sanzioni ai termini di legge.

 

Approfondimenti e documentazione:

Documento di consultazione 713/2018 >>>

Delibera 714/2018 >>>

Delibera 715/2018 >>>