Trasporto pubblico locale. Novità dal Decreto Fiscale

Prorogata al 2021 la riduzione delle spettanze regionali in caso di affidamento del servizio con forme diverse dalla gara ad evidenza pubblica. Il disincentivo è, di fatto, annullato per chi affida entro il 2021

L'articolo 21-bis D.L. 119/2018 apporta una modifica all'articolo 27, comma 2, lettera d), del Dl 24 aprile 2017 n. 50, con l'effetto di prorogare all'anno 2021 l'applicazione del taglio delle risorse regionali al trasporto pubblico locale e regionale per le gestioni che non siano affidate con gara.

Nella versione originaria della norma, il riparto del fondo prevedeva una penalizzazione in termini di riduzione della quota annuale di rispettiva spettanza del Fondo del trasporto pubblico locale per le Regioni nelle quali, al 31 dicembre dell'anno precedente a quello preso in considerazione ai fini del riparto, i servizi di trasporto pubblico locale e regionale non siano affidati con gara o perlomeno, alla medesima data, non risulti pubblicato il bando di gara. La decurtazione prevista era pari al 15 per cento del valore complessivo dei corrispettivi concernenti i contratti di servizio non affidati con gara o non oggetto dei bandi di gara.

Con la modifica apportata dal c.d. Decreto Fiscale l'impianto normativo rimane sostanzialmente inalterato, con la differenza, però, che viene di fatto neutralizzata la valenza incisiva delle misure sanzionatorie, con l'inserimento di una locuzione secondo cui “la riduzione si applica a decorrere dall'anno 2021; in ogni caso non si applica ai contratti di servizio affidati in conformità alle disposizioni, anche transitorie, di cui al regolamento (CE) n. 1370/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, e alle disposizioni normative nazionali vigenti”.

In pratica, gli affidamenti, in qualunque forma disposti entro il 2021, non saranno oggetti di tale misura disincentivante forme diverse dalla gara.

 

Il nuovo testo dell’art. 27 del D.L. 50/2017 >>>