Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima: il MiSE ha inviato la proposta alla Commissione UE

Gli obiettivi di riduzione delle emissioni dipendono anche dall’attuazione dei piani di gestione rifiuti vigenti. A breve partirà un percorso di condivisione con attori del settore e portatori di interesse 

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha inviato l’8 gennaio scorso alla Commissione europea la Proposta di Piano nazionale integrato per l’Energia ed il Clima (PNIEC), previsto dal Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio 2016/0375 sulla Governance dell’Unione dell’energia.

La predisposizione del documento, che rappresenta uno strumento di pianificazione strategica fondamentale per la politica energetica e ambientale del nostro Paese e dell’UE, ha coinvolto tecnici e policy maker di MiSE, MATTM, MIT, GSE, RSE, ISPRA, ENEA, Politecnico di Milano e ARERA.

Il Piano è strutturato secondo 5 dimensioni: decarbonizzazione, efficienza energetica, sicurezza energetica, mercato interno dell’energia, ricerca, innovazione e competitività. In particolare, la dimensione carbonizzazione interessa direttamente la gestione dei rifiuti, essendo le emissioni connesse alla quantità totale di rifiuti prodotta, alla quota di sostanze biodegradabili conferite in discarica e alle percentuali di recupero del metano dal gas di discarica. In tal senso, la proposta di PNIEC prevede che una riduzione delle emissioni potrà realizzarsi già con la progressiva implementazione di obiettivi e piani di gestione rifiuti già approvati. La legislazione nazionale infatti prevede un obiettivo di raccolta differenziata molto ambizioso pari al 60% al 2030, che rappresenta il motore principale delle politiche di gestione dei rifiuti in Italia.

La riduzione delle emissioni nel settore dei rifiuti è dunque, secondo il PNIEC, principalmente legata all’incremento della raccolta differenziata e al conseguente riciclo. Pertanto, viene posto tra gli obiettivi quali la riduzione del fabbisogno di termovalorizzazione dei rifiuti.

Il percorso per l’approvazione definitiva del PNIEC prevede, a questo punto, una consultazione con le parti interessate, comprese le parti sociali e altri portatori di interesse. Oltre alla consultazione tramite la VAS (Valutazione Ambientale Strategica), si legge nel comunicato, il MiSE conta di realizzare un percorso strutturato di confronto attraverso tavoli tematici di lavoro che coinvolgeranno i diversi player. Inoltre, a breve, sarà presentato in un evento pubblico il portale dedicato al PNIEC, pensato per essere uno spazio di informazione e di dialogo sulle principali tematiche oggetto del piano.

 

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