Piani di gestione rifiuti: novità importanti dal Lazio e dalla Sicilia

Presentate le linee guida del nuovo Piano Regionale del Lazio e avviata la procedura di VAS in Sicilia. In entrambi i casi, la pianificazione si inserisce in un contesto di governance in divenire, che dovrebbe completarsi con appositi interventi sulla normativa regionale

Il 31 gennaio scorso, nel corso di una conferenza stampa, il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha presentato le linee guida del Piano regionale rifiuti 2019 – 2025, per le quali è stato scelto un emblematico “pay off”: da un’economia lineare a un’economia circolare. Tra gli obiettivi strategici figurano: il raggiungimento del 70% di raccolta differenziata, il dimezzamento del fabbisogno di conferimento in discarica o inceneritori e il conseguente stop all’export di rifiuti.

L’approvazione in Consiglio, si legge nella nota diffusa dall’ufficio stampa regionale, avverrà entro luglio 2019.

Quasi contestualmente, con un avviso pubblicato sulla G.U.R.S. del 25 gennaio 2019, l’Assessorato dell’energia e dei servizi di pubblica utilità della Regione Siciliana ha avviato la consultazione pubblica sulla proposta di Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, per la cui redazione, lo ricordiamo, i competenti uffici regionali si sono avvalsi anche delle competenze tecnico-giuridiche di Invitalia nell’ambito del Progetto ReOPEN SPL (link alla notizia del 27 dicembre scorso).

Entro il 26 marzo 2019, i soggetti interessati possono prendere visione della documentazione e presentare proprie osservazioni in forma scritta, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi, utilizzando il questionario di consultazione pubblica messo a disposizione sul sito dedicato.

Entrambi i processi di pianificazione, si inseriscono in un contesto di governance non ancora cristallizzato. Nel Lazio, infatti, il nuovo piano prevede una diversa delimitazione degli ambiti territoriali ottimali, aggiungendo ai cinque attuali ATO provinciali un ATO corrispondente ai confini di Roma Capitale. Tuttavia, non viene colmata la mancata individuazione degli enti di governo degli ATO per i quali si interverrà, anche in sede normativa, una volta completato l’iter di adozione del Piano regionale.

In Sicilia, invece, la Quarta Commissione dell’Assemblea Regionale ha recentemente licenziato il testo del Disegno di Legge 290 “Riforma degli ambiti territoriali ottimali e nuove disposizioni per la gestione integrata dei rifiuti”, di iniziativa della Giunta Regionale (D.G.R. n. 224 del 20 giugno 2018). Obiettivo del provvedimento, attualmente all’esame della Commissione Bilancio dell’ARS, è il ridisegno della governance del settore, che include l’ottimizzazione del numero di ATO e delle funzioni dei relativi enti di governo, con un coinvolgimento diretto dei liberi consorzi provinciali e delle città metropolitane siciliane.

 

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