I Servizi Pubblici Locali di interesse economico generale a rete

Per servizi pubblici locali di interesse economico generale si intendono quelle attività economiche che, perseguendo un interesse generale, in assenza di un intervento pubblico, non potrebbero essere erogate o non sarebbero svolte con i necessari parametri di qualità, sicurezza, accessibilità economica, parità di trattamento o universalità.

Tra i servizi pubblici locali di interesse economico generale rientrano quelli 'a rete', caratterizzati dalla presenza di infrastrutture fisiche indispensabili all'erogazione del servizio e sottoposti alla regolazione di autorità indipendenti. Sono tipici servizi pubblici locali di interesse economico generale a rete:

Il Governo italiano, a più riprese, ha inciso sulla materia dei servizi pubblici locali, innescando e incentivando un processo di riordino della disciplina, spinto dalla necessità di garantire una maggiore efficienza organizzativo-gestionale e riconoscendo al settore un ruolo strategico per il rilancio dell’economia.

I più recenti interventi si sono concentrati in particolare su:

  • superamento della frammentazione organizzativo-gestionale, imponendo l’organizzazione dei servizi all’interno di ambiti territoriali ottimali (ATO);
  • disciplina dell’affidamento dei servizi;
  • regolamentazione delle gestioni in house, nel contesto dei processi di razionalizzazione delle partecipazioni societarie detenute dalle amministrazioni pubbliche.

La complessità del percorso di riordino in atto dipende anche dall'articolata governance del settore che vede un sistema di competenze stratificato lungo l'intera filiera istituzionale.

Più precisamente:

  1. l’indirizzo e il coordinamento strategico sono attribuiti allo Stato, anche attraverso l’esercizio delle funzioni legislative di sua competenza, incluse quelle in materia di concorrenza;
  2. la programmazione e il coordinamento a livello territoriale sono in capo alle Regioni, a partire dalla definizione degli assetti territoriali e organizzativi dei servizi (delimitazione ATO e individuazione degli enti di governo degli stessi);
  3. le funzioni organizzative dei servizi sono esercitate dagli enti locali attraverso gli enti di governo d’ambito ai quali hanno l’obbligo di aderire;
  4. la pianificazione e l’affidamento dei servizi competono agli enti di governo degli ATO che vi provvedono sulla base di dimensioni ottimali di efficienza ed economicità, garantendo gli obblighi di servizio pubblico e universale, nonché la conformità con la disciplina comunitaria e nazionale.

Il processo di organizzazione dei servizi sui territori sconta i reiterati interventi normativi statali e risulta tuttora in corso, caratterizzandosi per una serie di differenze e disomogeneità territoriali e settoriali. Inoltre, il riordino dei servizi deve tener conto anche delle norme di settore, con particolare riferimento a: 

  • D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, per i servizi idrico e rifiuti
  • D. Lgs 19 novembre 1997, n. 422e D.L. 24 aprile 2017, n. 50, per il trasporto pubblico locale. 

Analogamente, ulteriori indicazioni in merito alle competenze in capo ai vari enti e alle modalità di svolgimento delle funzioni derivano delle disposizioni in materia di città metropolitane e province di cui alla Legge 7 aprile 2014, n. 56, che attribuiscono a tali enti un ruolo di coordinamento e organizzazione dei servizi.