La gestione dei rifiuti urbani

Il servizio di gestione rifiuti urbani, comprende le attività di raccolta, trasporto, recupero e smaltimento. Può essere organizzato in modo integrato per l’intero ciclo (inclusa la gestione e la realizzazione degli impianti) oppure con l’affidamento di singoli segmenti (raccolta, raccolta differenziata, commercializzazione, smaltimento). 

Il servizio è organizzato all'interno di ambiti territoriali ottimali (ATO) che le Regioni devono perimetrare sulla base di regole contenute, oltre che nella disciplina generale in materia di SPL, all'interno Codice dell'Ambiente (D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, Parte IV), il quale, tuttavia, non fissa limiti minimi dimensionali degli ATO, ma detta una serie di criteri per la delimitazione che fanno riferimento a:

  • superamento della frammentazione gestionale;
  • adeguate dimensioni gestionali;
  • ottimizzazione della circolazione di rifiuti;
  • caratteristiche territoriali della produzione di rifiuti;
  • delimitazioni preesistenti.

Per quanto riguarda i soggetti che, in base alla normativa settoriale, sovraintendono all’organizzazione del servizio all’interno degli ATO, i riferimenti alle Autorità d’Ambito, pur presenti nel Codice dell’Ambiente, sono da intendersi riferiti ai soggetti ai quali le Regioni hanno trasferito le corrispondenti funzioni ai sensi della Legge 23 dicembre 2009, n. 191, (art. 2 comma 186-bis), che corrispondono, di fatto, agli enti di governo d’ambito, previsti anche dalla disciplina generale.

In merito a quali enti locali debbano essere coinvolti all’interno degli enti di governo d’ambito e alle relative modalità di aggregazione, la disciplina settoriale non detta indicazioni specifiche. Tuttavia, val la pena ricordare che il Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78, che, all’art. 14, comma 27, lett. f), annovera l’organizzazione del servizio rifiuti tra le funzioni fondamentali dei comuniParrebbe conseguirne che l’ente di governo degli ATO rifiuti, essendo in base alla normativa generale in materia di SPL l’unico soggetto demandato all’esercizio delle funzioni di organizzazione e affidamento, non può che essere un ente rappresentativo dei comuni, nel contesto del quale ciascun comune dell’ATO (essendo una funzione fondamentale e, pertanto, non delegabile) esercita le funzioni di cui all’art. 14 comma 27 lett. f) del D.L. 78/2010. Rilevano, inoltre, le funzioni delle città metropolitane in materia di organizzazione dei servizi di rango metropolitano.

 

Le funzioni di regolazione e controllo in materia di rifiuti sono attribuite all'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente  - ARERA (Legge 27 dicembre 2017, n. 205, art. 1, commi da 527 a 530).

 

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