Servizi Pubblici Locali e riordino amministrativo ex L. 56/2014

La Legge n. 56 del 7 aprile 2014 "Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni" ha dato il via ad un processo di trasformazione amministrativo-istituzionale degli enti territoriali di area vasta, disciplinandone le funzioni. Alcune di queste interessano i servizi pubblici locali di interesse economico generale a rete.

Città metropolitane

Alle città metropolitane è attribuita la funzione fondamentale di organizzazione dei servizi di interesse generale di ambito metropolitano, inclusi quelli a rete di rilevanza economica (L. 56/2014, art. 1 comma 44).

I rapporti tra le funzioni della città metropolitana e quelle dei comuni del suo territorio devono essere disciplinati dallo statuto metropolitano, che può prevedere forme di aggregazione anche sulla base di aree differenziate interne al territorio metropolitano (art. 1 comma 11). Tale disposizione rileva in considerazione delle funzioni in capo agli enti locali in materia di SPL o in riferimento a specifici settori (es. rifiuti urbani, trasporto urbano). Gli indirizzi per l’esercizio delle funzioni – comunali, intercomunali e metropolitane - devono essere definite dal piano strategico metropolitano.

 

Province

La L. 56/2014 trasforma le province in enti territoriali di area vasta. Tra le funzioni fondamentali rientra la pianificazione dei servizi di trasporto in ambito provinciale (art. 1, comma 85).

La provincia può, d’intesa con i Comuni (art. 1, comma 88):

  • esercitare le funzioni di stazione appaltante
  • predisporre i documenti di gara
  • monitorare i contratti di servizio.

 

La Legge 56/2014 impone, inoltre, allo Stato o alle Regioni, in funzione della materia, la soppressione di enti o agenzie (consorzi, società in house, ecc.) alle quali siano state attribuite funzioni di organizzazione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica in ambito provinciale o sub-provinciale, assegnando, contestualmente, tali funzioni alle province (art. 1, c. 90). Le Regioni che emanano provvedimenti normativi per la soppressione di questi enti sono destinatarie di risorse finanziarie premiali (art. 1 comma 90).